Programma per Caltagirone / Qui la versione scaricabile

UN PROGRAMMA NON SI INVENTA, SI VIVE

Il nostro programma, tracciate le linee guida principali e individuate le politiche di fondo che si intendono attuare per il buon governo della Città, è concepito da noi come materia viva che attende di essere arricchita, plasmata, perfezionata giorno dopo giorno dalle idee e dal contributo di tutti i cittadini.

Diversamente da quanto accaduto nel passato, la nuova Amministrazione è, infatti, interessata a costruire una relazione costante e diretta con i cittadini, tesa a restituire loro fiducia nelle istituzioni. Intendiamo porre l’accento sullo spontaneo rispetto delle regole del vivere comune, basate sui bisogni reali e sulla ragionevolezza delle soluzioni e non sulle ideologie, vecchie o nuove che siano.

Innanzitutto, meritano considerazione ciò che è urgente e ciò che è concretamente realizzabile nel rispetto delle competenze assegnate a Comune, Sindaco, Giunta, Consiglio Comunale e apparato amministrativo. Ritrovata nuova e vitale linfa, si dovrà tenere conto dell’attuale momento storico caratterizzato da crisi economica, indebitamento fuori misura, bassa propensione agli investimenti e continua contrazione dei trasferimenti dagli enti sovraordinati.

Nella nostra concezione di buon governo, la sana amministrazione e lo sviluppo di una comunità non sono sempre ed esclusivamente dipendenti dalla quantità delle risorse finanziarie disponibili: motivazione, chiarezza di analisi e di obiettivi, know-how e capacità di reperire risorse economiche sono da considerarsi elementi di importanza primaria.

Dalla condivisione di tale azione sarà possibile ideare e avviare progetti sempre più impegnativi. In tale ottica sarà necessario credere sinceramente che Caltagirone, Città patrimonio dell’UNESCO, per le sue dimensioni, per la sua collocazione geografica e per la sua lunga e gloriosa tradizione civica, possa e debba mantenere il suo ruolo-guida di un territorio più ampio.

 

LA GRAVE SITUAZIONE FINANZIARIA

È ineludibile e prioritario affrontare la grave situazione economico-finanziaria dell’Ente. In atto, il Comune è in dichiarato dissesto finanziario fin dalla data del 31/12/2011. Tutto ciò produce oggettivamente effetti anche sulla mancanza di bilanci equilibrati degli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e, almeno, fino all’insediamento della nuova Amministrazione.

La Città sembra impantanata in uno sterile rimbalzo di responsabilità vere e presunte; a noi interessa andare oltre e proiettarci nel tempo del loro superamento.

Di certo, la condizione economico-finanziaria del Comune presenta, ormai da lungo tempo, gravi livelli di criticità. Basti esaminare le diverse relazioni della Corte dei Conti, quella del servizio ispettivo della Regione Siciliana e, persino, quelle del Collegio dei Revisori dei Conti del nostro Comune nonché quelle, anche recenti, degli uffici dell’Ente per ricavare un quadro di pregressa mala gestio e di estremo allarme che va fronteggiato con straordinario impegno.

Avere nel tempo corrisposto una notevole massa di interessi bancari derivanti dalle anticipazioni di cassa è stato il metodo più subdolo per nascondere la verità ai cittadini e costruire solo una facciata di governo locale.

Oggi, per intraprendere la strada del risanamento, occorre muoversi almeno lungo le seguenti direttrici: A) interventi mirati a fronteggiare la ormai cronica crisi di liquidità, quella che impedisce al Comune di far fronte ai propri obblighi correnti (stipendi al personale e servizi essenziali) e di eliminare i debiti, ormai consolidati; B) interventi progressivi per ricondurre in equilibrio entrate e uscite del Comune.

Quanto al primo aspetto, occorre procedere all’alleggerimento degli oneri finanziari attraverso la rinegoziazione dei mutui nel rispetto dei vincoli normativi; minore impatto annuale per il pagamento degli interessi; nell’immediato, cessione degli eventuali crediti, certo è il credito dell’IV A; nell’immediato, cessione di crediti derivanti da sanzioni amministrative; controllo dell’evasione tributaria e riscossione efficace, distinguendo tra evasione di necessità ed evasione volontaria; accelerazione delle procedure relative a tutte le pratiche, già avviate, di sanatoria edilizia; gestione diretta dei servizi pubblici, soprattutto quelli più vantaggiosi, in capo al Comune; ricorso alle transazioni per definire convenientemente i contenziosi che, altrimenti, finirebbero con l’appesantire l’Amministrazione soccombente.

Quanto al secondo aspetto, è necessario che l’Amministrazione rediga e gestisca il bilancio valutando costantemente le spese dopo avere certificato la effettività e veridicità delle entrate. Ciò servirà a rendere il più possibile corrispondente la “competenza” e la cassa.

Precisi obiettivi primari saranno: evitare i debiti fuori bilancio derivanti dai contenziosi, monitorare la spesa e ridurre l’evasione.

GLI UFFICI COMUNALI

È prioritario rimotivare e stimolare immediatamente l’apparato amministrativo, muovendo dal dialogo con tutti i dipendenti comunali, facendo recuperare loro fiducia in chi deve coordinarli, quali funzionari al servizio della comunità.

Ai principi di lealtà, professionalità, efficienza, disciplina e coesione si deve dare senso e applicazione con l’esempio del Sindaco, della Giunta e del Consiglio Comunale;

 

rimodulare gli uffici attraverso l’individuazione di almeno cinque aree: 1) politiche del territorio e dell’ambiente, 2) sviluppo economico e politiche attive del lavoro, 3 diritti di cittadinanza e accoglienza, 4) bilancio e programmazione, 5) personale e affari generali; preferibilmente coincidenti con le competenze dei cinque assessori, in modo che non si creino interferenze e duplicazioni nella gestione e direzione di ogni ramo amministrativo;

procedere, quindi, al riassetto degli uffici comunali con una pianta organica commisurata alle effettive esigenze e possibilità finanziarie con programmazione di nuovi accessi attraverso pubblici concorsi, curando la formazione continua dei dipendenti, la digitalizzazione amministrativa e il contenimento dei costi di gestione;

rilanciare il Corpo di Polizia Municipale, essenziale presidio per il buon vivere della comunità, per l’espletamento di importanti servizi e per mostrare l’effettiva e capillare presenza sul territorio dell’Autorità comunale;

avviare un dialogo con i comuni vicini al fine di promuovere la fusione in un unico Consorzio di Polizia Locale i rispettivi presìdi; ottenendo, così, maggiore efficienza e vantaggi finanziari per i Municipi aderenti, cui sarà sempre assicurata la presenza di pattuglie, a seconda delle esigenze, coordinate dalla centrale operativa del Comando.

Sarà necessario che il Sindaco si faccia promotore e garante di un coordinamento delle attività di prevenzione e sicurezza svolte dai rispettivi Comandi. Occorre, inoltre, realizzare nel più breve tempo possibile la nuova e adeguata sede per ospitare il locale Commissariato di Polizia dello Stato.

IL COMUNE E I CITTADINI

Un’Amministrazione lungimirante deve puntare al recupero, in ciascun caltagironese, della dimensione cittadina al fine di rendere tutti partecipi del governo della Cosa Pubblica.

Al fine di incoraggiare la partecipazione alla vita politica della Città un giorno della settimana sarà dedicato dal Sindaco e dalla sua Giunta all’ascolto dei cittadini.

Saranno programmati incontri periodici con le consulte dei professionisti e delle varie associazioni culturali, sportive e di volontariato, con la Diocesi e le Parrocchie.

Per i Giovani, più adusi all’utilizzo delle nuove tecnologie, verrà creata una applicazione (compatibile con i più comuni sistemi operativi) con la quale interloquire direttamente con l’Amministrazione e i suoi uffici. Ciò al fine di incoraggiarne la partecipazione alla vita politica della Città.

Si auspica la costituzione di consigli civici che approfondiscano e sollecitino, in base a un accurato studio di fattibilità e con chiarezza di prospettive, singoli aspetti e criticità.

Saranno promosse attività volte a sviluppare un maggior senso civico organizzando , con il coinvolgimento di scuole e associazioni, campagne di sensibilizzazione che mettano a confronto i vantaggi che si ottengono dal rispetto delle regole, all’insegna dello slogan: rispettare le regole conviene.

MUNICIPALITÀ DELLA GESTIONE DEI SERVIZI

Il senso di municipalità va rivitalizzato tornando ad amministrare i servizi pubblici in un’ottica di maggior attenzione al loro funzionamento e al contenimento dei costi, facendone derivare utili per impinguare attivamente il bilancio comunale. Si ricaveranno, così, risorse finanziarie da redistribuire alla cittadinanza attraverso l’ottimizzazione dei servizi e una graduale detassazione.

 

Mettere in rete, ove possibile, i servizi con le città vicine che con noi possono condividere gli oneri e moltiplicare i risultati.

Rifiuti. Il nostro programma sulla gestione dei rifiuti e del territorio è incentrato sull’incremento della raccolta differenziata e dell’avvio a recupero dei rifiuti e sulla trasformazione di percezione del rifiuto da problema a risorsa.

In sintesi, prevede:

a) l’estensione del porta a porta a tutta la città, frazioni comprese. Gli utenti saranno muniti di appositi contenitori, dotati di tecnologia Tag-Rfid, in cui conferiranno la tipologia giornaliera prevista.

b) La realizzazione di 4 aree attrezzate e sorvegliate per il conferimento da parte delle utenze domestiche della tipologia di rifiuto giornaliera prevista e per il conferimento degli imballaggi delle attività commerciali.

c) La diffusione del compostaggio domestico nelle zone periferiche della città.

d) Il riconoscimento di premialità alle utenze domestiche e commerciali che differenziano il loro rifiuto in maniera corretta.

e) L’istituzione di un servizio di Vigilanza Ambientale che affianchi la Polizia Municipale nell’attività di controllo del territorio.

L’obiettivo è quello di rendere Caltagirone un Comune “normale” nella gestione dei rifiuti, in linea con quanto previsto dalla normativa vigente, con una percentuale di raccolta differenziata superiore al 65%, con una qualità del servizio adeguata all’importanza della città e una riduzione complessiva del costo derivante dalle buone pratiche da attuare.

In prospettiva, sarà fondamentale il recupero di materie prime, energia elettrica e idrocarburi sintetici dal ciclo dei rifiuti.

Acqua. Restituire alla gestione pubblica il servizio idrico, commisurando il prezzo al consumo effettivo. Gas. Alla scadenza del contratto, valutare la gestione in-house del servizio, calmierando i prezzi pur mantenendo alti standard di qualità.

Parcheggi. Revisione dei contratti di affidamento dei servizi della sosta a pagamento, applicazione delle norme in materia di circolazione stradale e revisione del dislocamento degli stalli, tenendo conto delle osservazioni delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie.

Cimitero. Rivisitazione del contratto con induzione della ditta concessionaria a destinare risorse più adeguate alla manutenzione della parte monumentale del cimitero. Liberalizzazione delle manutenzioni dei loculi nel rispetto dell’apposito regolamento.

PIANO ENERGETICO

Si dovrà istituire una commissione di specialisti per individuare forme di risparmio energetico e nuove tecnologie che, nel rispetto della normativa e del piano regionale, modernizzino l’attuale sistema.

WIRELESS

Istituzione di ampie zone wireless a carattere pubblico che permettano ai cittadini e ai turisti di connettersi a internet in maniera gratuita dai punti di maggiore aggregazione della Città.

 

PATRIMONIO IMMOBILIARE

Censire il patrimonio immobiliare recuperandolo e valorizzandolo attraverso un’attenta gestione, diretta o indiretta, che ne rispetti le peculiarità e lo riporti a una più larga fruizione volta all’autofinanziamento.

Tra gli immobili, un’attenzione particolare dovrà essere rivolta a quelli di valore storico e artistico, inestimabile tesoro della nostra Città. Solo in via esemplificativa:

il Cimitero monumentale – immediati gli interventi di messa in sicurezza per la conservazione di un monumento unico per il suo valore storico ed artistico, oltre che per essere luogo del culto dei defunti.

La Villa comunale – valorizzarne la fruizione come luogo di relax ma anche di manifestazioni nel rispetto della sue peculiarità. Apportare i necessari restauri anche in collaborazione con i ceramisti locali.

Ex Fornace Hoffman – possibile trasformazione in centro di accoglienza di turisti e pullman con esposizione permanente di ceramica delle botteghe calatine: un vero e proprio “biglietto da visita” all’ingresso Nord della Città.

La Villa Patti: riattivazione del suo parco, utilizzo per matrimoni, concerti, location per film e fiction. I Musei – messa in rete delle varie sedi. Creare all’interno spazi didattici per le scuole o per tirocini formativi.

Le Biblioteche – luoghi dove incontrarsi e incontrare gli autori promuovendo la creazione di caffè letterari.

Struttura polivalente del quartiere “Semini” – farne un complesso Polifunzionale per la cultura, la scienza, l’arte, il teatro e la solidarietà coinvolgendo tutte le associazioni di riferimento. Una vera e propria “Casa della Cultura” aperta alla costante fruizione dei cittadini (presentazione libri, incontri culturali, caffè culturale, teatro, musica, pittura).

Metropol – struttura di proprietà della ex Provincia Regionale di Catania, ne va promosso il recupero e la restituzione alla sua originaria funzione di cine-teatro capace di accogliere una vasta platea.

EDILIZIA, URBANISTICA E TUTELA DEL PAESAGGIO

Un pensiero del prof. Edoardo Salzano, ingegnere ed urbanista: “Ricostruire una città umana significa eliminare la congestione, restituire alle piazze la loro funzione originaria di luogo d’incontro, di scambio di esperienze, significa rendere accessibile per i deboli, come per i forti, i luoghi della vita collettiva ed i luoghi della vita privata. Restauro e conservazione sono le nuove miniere dell’edilizia”.

Un territorio devastato è un territorio che non ha prospettive di sviluppo e dove finisce con il viverci solo gente distratta; uno armoniosamente antropizzato è un territorio ricco. Ragione per la quale vanno incrementate le iniziative e le attività architettoniche e non già e non più quelle urbanistiche.

Dunque, vanno garantiti la conservazione e il recupero dell’edilizia urbana storica, secondo princìpi filologici e di uniformità, nel rispetto dei materiali e delle tecniche costruttive originarie.

Tutela e incremento del verde pubblico.
Ripristino dei parchi gioco, punto di aggregazione per i bambini e le loro famiglie.

 

Realizzazione di una via di collegamento tra il quartiere Semini e la zona in prossimità dello stadio, rielaborando il progetto esistente in concerto con le ditte proprietarie dei fondi interessate dalla realizzazione dell’opera.

Cura e armonia anche della zone nuove della Città e delle periferie.

Tutela del paesaggio e armonizzazione del rapporto tra territorio urbano e territorio rurale, con uno sviluppo edilizio che risponda alle effettive esigenze abitative della Città e non a fini speculativi o di possesso parassitario di plurime proprietà. In generale, non è più possibile rinviare l’adozione di un nuovo Piano Regolatore che tenga conto dell’attuale stato demografico e dello sviluppo della Città nel prossimo decennio, orientato al mantenimento del patrimonio edilizio esistente e al riassetto del sistema viario urbano ed extraurbano.

Inoltre, la nuova Amministrazione dovrà farsi carico di attuare politiche abitative, concertando con i privati canoni di locazione agevolati a fronte di una detassazione delle imposte comunali.

Nel contrasto tra diritti privati e diritti pubblici, la prevalenza (non fosse altro che per ragioni numeriche) andrà sempre all’interesse e al diritto dell’intera comunità, che non può essere ostaggio del gusto dei privati, anche rivisitando i vincoli urbanistici esistenti.

Riassetto delle area da vincolare dal punto di vista urbanistico per la realizzazione dei futuri servizi di pubblico interesse mediante il sistema della perequazione, evitando cosi la grossa spesa delle indennità espropriative e dei contenziosi, garantendo il privato per una possibile edificazione anche quando nella propria area dovessero esserci vincoli espropriativi per pubblici servizi.

Attenzione particolare va posta alla attività di pianificazione e di programmazione nella tutela dei rischi cui il nostro territorio è sottoposto. In particolare, bisogna avere cura di prevenire i danni derivanti dalla vulnerabilità sismica del nostro territorio. Per raggiungere tale obiettivo occorre una mappatura completa del territorio corredata della diversa intensità del rischio correlato. Dotare gli edifici pubblici e privati del “fascicolo del fabbricato”, anche mediante l’intervento dell’U.T.C. e delle altre strutture tecniche degli uffici a ciò preposti, rappresenta priorità cui devono seguire gli interventi essenziali.

DIFESA E VALORIZZAZIONE DEI PRESÌDI ESISTENTI

Invertendo la tendenza delle precedenti amministrazioni, indifferenti al processo di smantellamento di fondamentali presìdi per l’intero territorio Sud-Simeto, salvaguardarne la permanenza implementando la loro funzionalità.

Ospedale “Gravina e Santo Pietro”. L’ospedale deve tornare a essere una ragione di sicurezza per i cittadini a di attrazione per la Città. È necessario avviare, quindi, un tavolo permanente di confronto con l’ASP di riferimento affinché l’organico medico-infermieristico e di tutto il personale dipendente sia presto colmato e promossa l’istituzione di reparti di eccellenza. Riattivare il dialogo costruttivo con la Università di Messina affinché venga mantenuto il corso di laurea in scienze infermieristiche; completare la ristrutturazione del “Gravina”; attuare la integrazione socio-sanitaria. Occorre, infine, restituire al plesso di Santo Pietro l’importanza quale centro d’eccellenza per la cura dei pazienti e la formazione del personale in materia ortopedica e riabilitativa, curando, al contempo, le esigenze di sicurezza dei residenti determinate dalla presenza della R.E.M.S.

Il Tribunale di Caltagirone, nei suoi oltre 150 anni di storia, è stato ed è un presidio di fondamentale importanza per la qualità della vita e per la tutela della legalità, realizzando il fondamentale diritto alla Giustizia di prossimità, oltre a dare a Caltagirone una imprescindibile e indiscutibile centralità nell’ambito del territorio del Circondario. L’azione del sindaco sarà estremamente attenta, solidale e collaborativa nella battaglia che da oltre un decennio l’Ordine degli Avvocati di Caltagirone conduce per il mantenimento dell’essenziale presidio giudiziario e di legalità.

Consorzio di Bonifica. In un progetto di attenta e innovativa riorganizzazione dell’agricoltura del territorio, il Consorzio deve essere centrale nel continuare a garantire i migliori servizi al comparto, oltre alla assai rilevante funzione gestionale dei bacini e delle risorse irrigue.

Casa di riposo Opera Pia Santa Maria di Gesù (ex Ipab). Bisogna rilanciare la struttura esistente attraverso la stabilizzazione del personale e garantire, in collaborazione con l’ospedale “Gravina”, alti livelli di assistenza sanitaria agli anziani.

VIABILITÁ

È necessaria una svolta vitale che favorisca, a partire delle scelte amministrative, una netta inversione di tendenza, privilegiando in modo deciso il pedone, il ciclista e il trasporto pubblico.

Revisione del piano del traffico. Occorre, concertandolo con gli esperti del settore e le associazioni di categoria, rimodulare il piano del traffico e istituire isole pedonali in vari punti della Città.

Sosta a pagamento. Revisione dei contratti di affidamento dei servizi, applicazione delle norme in materia di circolazione stradale e revisione del dislocamento degli stalli tenendo conto delle osservazioni delle organizzazioni di rappresentanza delle categorie.

Nuovo piano dei trasporti pubblici urbani che assicuri capillarità e frequenza, con progressiva sostituzione dei mezzi in servizio con altri a trazione elettrica di dimensioni adeguate alla viabilità nel centro storico e al carico di utenza, anche in relazione al finalmente valorizzabile parcheggio di Santo Stefano.

Incentivo all’utilizzo dei mezzi privati a trazione elettrica, con la concessione di pass universale, e la facoltà di posteggiare gratuitamente o con una tassa ridotta.

In tale contesto sarà necessaria una seria politica energetica con particolare riguardo all’illuminazione pubblica della Città.

Creazioni di cooperative giovanili che con proprio mezzo, su chiamata, forniscano alla cittadinanza un servizio continuo di trasporto urbano a prezzo convenzionato o con abbonamento.

Intervenire presso gli organi competenti per il ripristino dei collegamenti ferroviari e stradali

(pubblici e privati) verso le quattro direttrici: Catania, Gela, Piazza Armerina, Ragusa e Comiso.

SPORT

La pratica sportiva intesa non solo come attività ludica e formativa, ma anche come momento di aggregazione, recupero sociale e integrazione multietnica, è di fondamentale importanza per lo sviluppo della comunità.

Occorre pertanto prodigarsi per la riattivazione degli impianti sportivi esistenti, come la piscina e lo stadio comunali insieme ai palazzetti dello sport, anche col supporto del partenariato tra il pubblico e il privato e in sinergia con la diocesi e le parrocchie.

Si deve tornare ad organizzare manifestazioni come i Giochi della Gioventù, riprendere i tornei di scherma, i concorsi ippici che già vantano una tradizione e promuovere la conoscenza di nuove discipline sportive.

 

LA FAMIGLIA E I SOSTEGNI POSSIBILI

La pesante e disastrosa situazione economica nella quale versa il nostro Comune, oltre al profilo interno relativo al dissesto dei conti, presenta un profilo esterno che si concretizza nella situazione di insolvenza di numerose famiglie, consumatori, professionisti, imprenditori non fallibili da individuarsi, questi ultimi, nei commercianti, nei piccoli imprenditori, nelle imprese artigiane e in quelle agricole.

Per ovviare a tale situazione, che la legge n. 3/2012 definisce con il termine “sovraindebitamento”, si propone l’istituzione di un apposito Organo per la Composizione della Crisi da sovraindebitamento (O.C.C) o la stipula di apposita convenzione con O.C.C. già costituiti nel territorio del Comune.

L’Organismo costituito o individuato, curerà la nomina di professionisti, denominati dalla stessa legge “gestori per la composizione della crisi da sovraindebitamento”, iscritti all’Albo tenuto dallo stesso O.C.C., che cureranno la predisposizione e la presentazione al Tribunale competente di uno degli strumenti (Accordo di composizione della crisi; Piano del consumatore; Liquidazione del patrimonio) previsti a tutela del patrimonio dei soggetti sovraindebitati.

In questo modo il Comune esprimerà al massimo le proprie potenzialità anche come garante della salvaguardia del patrimonio e dei risparmi accumulati, con enormi sacrifici dai cittadini, che rischiano di essere intaccati dalla vorticosa recessione che stiamo vivendo.

Un’attenzione particolare sarà rivolta alle famiglie riconoscendone il fondamentale ruolo nella formazione della società. Voce dunque alle associazioni delle famiglie per la formazione di proposte e progetti per l’offerta di servizi. Costituzione del consiglio civico per la famiglia.

Sarà necessario disporre interventi a sostegno delle famiglie di nuova formazione per l’acquisto della prima casa, stabilire priorità nell’assegnazione in affitto dell’edilizia popolare e convenzionata, sostenere progetti per la qualità dell’abitare urbano, in relazione all’uso, da parte di bambini, giovani e anziani, di spazi per il tempo libero, l’incontro, l’aggregazione e il gioco.

Attuare servizi formativi e informativi di sostegno alla genitorialità attraverso i progetti delle associazioni e gli itinerari formativi per i genitori: scuole per genitori. Sostegno anche alle ragazze madri in difficoltà che accettano di proseguire la gravidanza.

Introdurre l’indice d’equità familiare, applicando non solo “sconti” alle famiglie più povere, ma il quoziente familiare a tutte le famiglie meno agiate. Introdurre agevolazioni per incentivare l’uso dei trasporti pubblici, l’ingresso nei musei, l’acquisto dei biglietti per spettacoli di teatro e cinema nonché per lo svolgimento di attività sportive.

Riconoscere la valenza culturale ed il sostegno sociale che le famiglie degli anziani hanno. Favorirne il permanere in casa attraverso supporti medico-infermieristici.

Valorizzazione degli anziani ancora abili, attraverso la loro formazione e impiego per: vigili volontari (sostegno ai vigili urbani), vigili ecologici, insegnanti di doposcuola, accompagnatori di bambini o disabili a scuola.

LA SCUOLA

La scuola è presidio civile e sociale, laboratorio di competenze culturali su cui fondare lo sviluppo, la valorizzazione delle risorse locali, la crescita economica, lo spirito di iniziativa e il senso di imprenditorialità.

 

Il Comune di Caltagirone dovrà implementare politiche scolastiche finalizzate a rendere le scuole luoghi di progettazione dell’offerta formativa in stretta interazione con la più vasta comunità sociale e centri propulsori di vita sociale e culturale.

La futura Amministrazione si impegna a realizzare le azioni di seguito descritte.

Scuola dell’infanzia e del primo ciclo

– Revisione del piano di organizzazione della rete scolastica nel rispetto dei principi della territorialità, della continuità didattica, dell’equità numerica e della tutela dei posti di lavoro.

– Estensione del tempo normale nella Scuola dell’infanzia e del tempo pieno nella Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado per contrastare la dispersione scolastica, promuovere il successo formativo, rendere un servizio alle famiglie e aumentare le opportunità di lavoro.

– Ripristino della mensa scolastica: i prodotti dovranno provenire da colture locali e prevalentemente biologiche.

– Manutenzione e adeguamento degli edifici scolastici alle norme sulla sicurezza e rinnovo degli arredi scolastici.

– Attivazione del trasporto degli alunni, dei corsi di recupero scolastico, dei servizi di accoglienza pre e post scuola.

– Installazione in tutti gli edifici scolastici di impianti per la produzione di energia alternativa (fotovoltaica, geo-termica…) per contenere i costi e sostenere i servizi scolastici con i risparmi ottenuti.

Scuola Secondaria di Secondo grado

-Realizzazione di scambi proficui con le realtà sociali, economiche e culturali presenti sul territorio e coordinamento delle attività di alternanza scuola/lavoro per l’acquisizione di competenze derivanti da esperienze legate ai contesti, ai mestieri e alle tradizioni locali, in modo da promuovere il rilancio economico e sociale della città (turismo, valorizzazione dei beni culturali, ceramica, artigianato, agricoltura, servizi eno-gastronomici…);

-Promozione dell’accesso dei giovani a tutte le opportunità formative previste dagli ordinamenti scolastici, sensibilizzando le autorità competenti per l’istituzione di indirizzi di studio particolarmente richiesti dall’utenza, quali il Liceo Musicale e Coreutico e il Liceo delle Scienze umane;

-Fornitura di servizi di trasporto pubblico comunale e intercomunale efficienti e funzionali alla frequenza scolastica.

Istituto Tecnico Superiore

A Caltagirone è presente un Istituto Tecnico Superiore che si propone di far conseguire una specializzazione tecnica e professionale agli studenti provenienti dalle scuole secondarie di secondo grado.

Il Comune, membro di diritto del Consiglio di Indirizzo e della Giunta esecutiva, si impegna ad attivare sinergie positive tra il mondo della formazione tecnica superiore e il mercato del lavoro e a promuovere servizi logistici e di trasporto per favorire la frequenza degli studenti provenienti dalle zone della Sicilia Centrale e Sud-orientale che non dispongono di tale indirizzo formativo.

 

SERVIZI SOCIALI

Il settore dei Servizi Sociali deve essere inteso come sistema di interventi volti alla identificazione dei bisogni reali, attivando, in chi si trova in difficoltà, processi di autodeterminazione non assistenzialistici che, invece, cronicizzerebbero i bisogni senza risolverli anzi acuendoli.

Per ottenere ciò è necessario procedere:

al monitoraggio della popolazione in difficoltà economico-sociale con l’attivazione di un Osservatorio permanente, formato da referenti provenienti dalle varie agenzie del territorio (Dipartimento salute mentale, Servizio tossicodipendenze, Consultori, Neuropsichiatria infantile, Parrocchie, volontariato, sindacati, ecc.), che permetterà una visione complessiva dei bisogni reali, evitando la dispersione delle ridotte risorse esistenti;

alla formazione di operatori motivati e predisposti alla comunicazione e all’ascolto istruiti da figure specializzate nel settore;

alla attivazione dei Centri sociali di quartiere, concentrandosi su quelli che presentano serie problematiche di marginalità e malessere sociale nei quali garantire la presenza di un operatore, che rappresenti il tramite con l’istituzione;

implementazione delle risorse finanziarie, per quanto possibile, negli appositi capitoli di bilancio da destinare ai bisogni più urgenti delle fasce di popolazione scivolate nella “povertà assoluta”; non si esclude, se necessario, l’attivazione di una mensa comunale da gestire in collaborazione con la Diocesi e le Parrocchie.

IMMIGRAZIONE E COMUNITÀ STRANIERE

Occorre definitivamente abbandonare la lettura del fenomeno migratorio come questione emergenziale alla quale rispondere con interventi lasciati in mano ai “professionisti” del fenomeno immigrazione.

È, invece, l’insieme della comunità che deve assumere la consapevolezza diffusa e responsabile verso gli stranieri, imparare ad accoglierli e a integrarli nel tessuto sociale, solo così potrà essere garantita la sicurezza interna e la pacifica convivenza.

In tale contesto è fondamentale che i finanziamenti previsti per l’accoglienza si redistribuiscano a coloro che sapranno offrire migliori standard di accoglienza, a operatori e professionisti competenti e motivati.

Per quanto riguarda le comunità straniere già radicate andrà promossa un consiglio civico che possa rappresentare e coinvolgere i cittadini stranieri dando loro la possibilità di apportare un contributo significativo in merito alle scelte della comunità.

SVILUPPO E PRODUTTIVITÀ

Gli effetti della crisi economica sono gravi perché incidono anche sul progressivo degrado del tessuto sociale e sull’allarmante diminuzione della popolazione giovanile, sulla quale una comunità sana e moderna deve convogliare il massimo interesse con investimenti e programmi di breve, medio e lungo termine.

 

Sviluppo e produttività non possono essere disgiunti dai vari settori dell’economia: impresa, artigianato, turismo, commercio, agricoltura, ristorazione e ricettività, ambiti che devono finalmente interagire e ai quali destinare idee e investimenti.

Per raggiungere tale obiettivo è indispensabile puntare sull’acquisizione di finanziamenti comunitari, di nuovi trasferimenti statali e regionali anche in relazione a progetti specifici.

Di fondamentale importanza saranno i finanziamenti privati, sui quali particolarmente si punterà, grazie a una rete di relazioni nazionali e internazionali che consentiranno di conseguirli, anche sotto forma di sponsorizzazione.

L’Ufficio Europa diventa di fondamentale importanza per lo sportello che ne deriverà. Esso offrirà un servizio che persegue un duplice obiettivo per la cittadinanza: diffusione delle informazioni sulle principali iniziative promosse dalla UE che possono interessare i cittadini, le imprese, le scuole; assistenza tecnica e consulenza all’Amministrazione sui programmi direttamente gestiti dalla UE che consenta di intercettare le risorse.

Alla stessa stregua, bisogna intercettare fondi per la erogazione di borse di studio per corsi universitari e stage di alta formazione, a conclusione dei quali le competenze acquisite dovranno essere indirizzate allo sviluppo e al costante ammodernamento di Caltagirone e del suo territorio.

Senza dimenticare le potenzialità della zona industriale: il compito della nuova Amministrazione sarà quello di stimolare le iniziative più opportune per lo sviluppo socio-economico della nostra Città, al fine di concentrare

IMPRESA E LAVORO

Lo spirito imprenditoriale a Caltagirone ha sempre rappresentato un elemento da rafforzare. Oggi nuove energie e tecnologie, insieme alle esperienze acquisite dai nostri giovani all’estero, devono concorrere a formare una nuova classe imprenditoriale che punti all’internazionalizzazione.

I prodotti che più ci rappresentano e sui quali Caltagirone, per competenza maturata nel tempo, può puntare per acquisire una posizione leader sono la ceramica, l’agricoltura e il turismo, a essi deve guardare l’imprenditorialità per proporre al mercato globale prodotti di nicchia di alta qualità e dunque competitivi.

Attraverso una rete d’impresa, il lavoro dei singoli artigiani, agricoltori e operatori turistici, che non possono al tempo stesso essere imprenditori, deve essere convogliato verso il mercato globale. Per raggiungere tale obiettivo, il prodotto finito, sia esso oggetto ornamentale che motivo architettonico o complemento di arredo, occorre renderlo appetibile anche ai mercati di nicchia ai quali la nostra ceramica deve avere l’ambizione di puntare attraverso attenti disciplinari di qualità. In sintesi, la ceramica di Caltagirone deve affermarsi anche come prodotto artistico e di lusso, oltre che di diffusa commercializzazione.

Recupero, attraverso fondi europei, del quartiere dei ceramisti.

Analogamente può essere detto per l’agricoltura. Per contrastare imprese di grande distribuzione che finiscono con il mortificare la produzione locale, costringendo gli agricoltori a vendere a un prezzo vile, occorre creare imprese attente alla qualità del prodotto da orientare anche verso i settori di nicchia: ristorazione e alberghi, industrie dolciarie e mercati del nord.

Creazione di cooperative giovanili che includano anche la presenza di extracomunitari, fonte di nuova energia ed entusiasmo per la nostra Città, che applichino creatività e nuove tecnologie nei consueti ambiti dei servizi comunali a integrazione delle attività oggi non compiutamente svolte: per esempio, cura del verde, ordinaria manutenzione degli edifici, servizio taxi per disabili ed anziani.

COMMERCIO

Il settore commerciale è in profonda sofferenza per la scarsa propensione alla spesa ma anche per la forte concorrenza di centri commerciali e vendita online. La permanenza delle botteghe al dettaglio, che costituiscono l’anima stessa della Città commerciale, va sostenuta e incrementata attraverso una precisa programmazione che, da un lato, incentivi la popolazione al consumo interno (per esempio, sperimentando i vantaggi derivati dall’uso della moneta elettronica), dall’altro, alleggerisca e ottimizzi le imposte comunali a carico dei commercianti, trasformandole in forme di partecipazione al servizio urbano. Va, inoltre, avviata la creazione di un centro commerciale naturale posto all’interno del centro storico, previa chiusura al traffico, composto dall’insieme delle botteghe artigiane, boutique di alta moda, prodotti enogastronomici, ristorazione, mercati delle erbe, della carne e del pesce dove acquistare merci, ma anche incontrarsi e trascorrere il tempo libero.

LA CERAMICA

Caltagirone non deve essere considerata solo la “Città della ceramica” ma essa è, più propriamente, la “Città di ceramica”. Non c’è e non ci potrà essere Caltagirone senza ceramica. Città e ceramica si sposano in un unico futuro di qualità, attrattività, internazionalità e valore culturale.

Ne saranno tappe:

la piena valorizzazione, sotto ogni forma, dell’ex Istituto d’Arte per la Ceramica, restituendo centralità alla sua attività di laboratorio e riattivando la scuola di restauro;

la definitiva allocazione del Museo Regionale della Ceramica “Antonino Ragona” nel prestigioso complesso di Sant’Agostino;

la “Biennale della Ceramica del Mediterraneo” come opportunità per continuare ad affermare la nostra centralità in quest’area e avviare la realizzazione di un museo della Ceramica Mediterranea;

completamento del “Muro delle meraviglie” per dialogare con la produzione dell’arte ceramica contemporanea in Italia e nel mondo (utilizzando i fondi europei);

valorizzazione di una rete con le più importanti città della ceramica italiane per scambi di mostre e sinergie negli investimenti;

organizzazione di mostre in collaborazione con le Camere di Commercio e con le più importanti città italiane per promuovere la commercializzazione della ceramica in circuiti anche di qualità;

recupero del balconata Ventimiglia, della balaustra della ex Caserma dei Carabinieri e del Palazzo Magnolia;

Creazione di un quartiere “artistico” ove, attraverso la collaborazione fattiva tra pubblico e privato, si dia vetrina della ceramica utilizzandola come arredo urbano, rivestendo balconi e finestre, creando variopinti pannelli, avvalendosi delle migliori maestranze locali. Il luogo che noi riteniamo più idoneo è l’antico quartiere dei “cannatari”, ovvero il quartiere dei Miracoli.

TURISMO

 

Preliminare e funzionale per la realizzazione delle politiche del turismo è la istituzione di un consiglio civico con le forze imprenditoriali e non solo impegnate sul fronte “turismo” per la elaborazione e realizzazione di pacchetti promozionali al fine di “riposizionare” l’offerta turistica calatina.

Attuazione del Distretto Turistico: una politica turistica, infatti, deve necessariamente avere un orizzonte di riferimento ultracomprensoriale ai fini della promozione del prodotto turistico sul mercato italiano ed estero. Presentarsi con un’offerta unica che veda almeno i Mosaici della Villa Romana del Casale, la Venere di Morgantina e la Ceramica di Caltagirone e che crei i presupposti per un’offerta integrata, allettante e di forte impatto, inducendo i turisti ai pernottamenti e alla consumazione dei pasti.

La nuova Amministrazione dovrà fare in modo di incrementare le partnership con altre città siciliane per attrarre flussi turistici attraverso attività di promozione mirate.

Inoltre, sarà imprescindibile collaborare con la diocesi per alimentare la nicchia del turismo religioso. Occorre creare un circuito turistico promozionale con un ticket unico per almeno cinque Chiese del centro storico tra le migliori e più interessanti dal punto di vista storico, artistico e architettonico,

Tutto questo però presuppone la capacità della Città di essere attrattiva.

Ciò sarà possibile solo migliorando l’accoglienza con servizi all’ingresso, con la creazione di uffici turistici e circuiti guidati da personale selezionato e concertando con alberghi, B&B e ristoratori il migliore rapporto qualità prezzo.

Caltagirone deve offrire al visitatore il volto migliore della Città rappresentato non solo dalla scala “SS Maria del Monte”, ma anche dal tessuto urbano di un ampio centro storico, che va difeso e valorizzato per tornare a essere un luogo vivo e pulsante, in armonia con il paesaggio circostante.

Alla bellezza del centro storico va aggiunto quel genius loci caratteristico delle espressioni artistiche, delle produzioni artigianali e degli inserimenti architettonici che fanno di Caltagirone la “Città di ceramica”.

In questo contesto deve rivestire un’importanza fondamentale il Museo regionale della Ceramica “Antonino Ragona “ e al contempo proporre un ventaglio di offerte come mostre e corsi di ceramica che inducano a un soggiorno prolungato.

Nel periodo natalizio istituire la “ Fiera dei presepi di Caltagirone ” evento che deve mirare ad avere risonanza internazionale.

Creazione dell’Albergo diffuso o Paese Albergo nel Centro Storico (turismo sostenibile in quanto non si costruisce nessun albergo nuovo ma mette in rete case del Centro storico preesistenti), aumentando l’offerta dei posti letto offrendo l’attrattività che i centri storici inequivocabilmente esercitano. La creazione dell’albergo diffuso realizzerebbe, tra l’altro, una sorta di filiera e reti. Filiere tra proprietari di case, piccoli produttori locali nonché una rete con le istituzioni locali, con i musei.

Lancio della strada del vino del Cerasuolo con apertura delle cantine e la realizzazione di iniziative tipo “Piazza Very Wine” con la realizzazione di stand, mostre, iniziative d’intrattenimento e degustazioni.

Si devono offrire al visitatore anche percorsi specialistici come siti archeologici e naturalistici organizzati con guide formate e in collaborazione con le associazioni di settore.

Trekking Urbano per scoprire la città e la natura attraverso l’organizzazione di percorsi a piedi, tradizionali e tematici, promuovendo in modo unitario le componenti che concorrono a formare l’offerta turistica locale a cominciare dalla riscoperta delle eccellenze.

Altresì, possono fare da volano la creazione di un percorso storico dedicato a Luigi Sturzo e ai maggiori pensatori caltagironesi e la ripresa del progetto del Planetario.

Ancora, sarà necessario realizzare un cartellone unico delle manifestazioni della Città, programmandolo e comunicandolo almeno un anno prima rispetto agli eventi.

Collaborazione con le compagnie low cost che operano negli aeroporti di Comiso e di Catania.

AGRICOLTURA

Occorre rendere Caltagirone, attraverso il potenziamento della Stazione Sperimentale di Granicoltura, un punto di riferimento per la coltivazione di grani antichi, stimolando la produzione dei prodotti ottenuti con tali varietà.

Favorire il rapporto diretto tra produttore e consumatore incentivando la formazione di cooperative, tese alla garanzia della qualità del prodotto locale, al mantenimento di un prezzo adeguato, all’avviamento di start up in agricoltura;

creare un rapporto sinergico tra la produzione agricola locale e la ristorazione;
sostenere la realtà dei mercati del contadino vigilando che i prodotti siano realmente a km 0;

stimolare la produzione delle biodiversità creando dei centri di raccolta delle varietà antiche quasi in estinzione;

Mettere a disposizione degli agricoltori ogni utile informazione e progettazione per attingere alle risorse previste.

CULTURA E TRADIZIONE

Mancato, nel passato, l’obiettivo della sede universitaria e dei corsi di laurea, bisognerà dare centralità alla “Cattedra Sturzo”, vista non solo come approfondimento del pensiero di don Luigi, ma come fucina su temi sociologici e politici.

Istituzione di corsi di formazione politica di livello nazionale.

Istituzione di un parco culturale dedicato alla vita e alle opere dei maggiori pensatori caltagironesi.

Sarà curato l’ampliamento e la migliore allocazione della Biblioteca comunale; la messa in rete del sistema museale e degli archivi presenti nelle strutture culturali diocesane e dell’Ordine degli Avvocati.

Scrupolosa sarà l’attenzione verso il recupero filologico delle tradizioni popolari sostenendo la costituzione di consigli civici per le feste che curino il recupero della ritualità e delle forme devozionali : in particolare, la festa patronale di San Giacomo, la “Giunta” e la “Rusedda”.

Istituzione, con la collaborazione delle scuole e della associazioni (a cominciare da quella di Storia Patria), di corsi di storia di Caltagirone e delle sue maggiori personalità.

Valorizzazione dello storico Teatro Stabile dei Pupi Siciliani con un ciclo di rappresentazioni da inserire nel circuito turistico a cominciare dalle città della Val di Noto con le quali va creato un network finalizzato alla realizzazione di iniziative volte alla valorizzazione e promozione delle connotazioni culturali del territorio e, così, attrarre turismo culturale.

Impegno massimo sarà rivolto al ripristino del “Luglio musicale calatino”; alla valorizzazione della banda musicale comunale. L’amministrazione comunale, attraverso le associazioni culturali, sportive e ricreative, dovrà organizzare per tutto il periodo estivo il palinsesto “Vacanze in città” con un’offerta varia e di qualità, che soddisfi tutti i gusti, che permetta a chi non può sostenere la spesa di una vacanza di trascorrere comunque una estate gradevole e divertente, di sentirsi turista nella propria città cogliendo l’occasione per conoscerla meglio, fare nuove amicizie ed esperienze.

BOSCO E BORGO DI SANTO PIETRO

Rilanciare il territorio di Santo Pietro deve rappresentare una priorità. La Riserva Naturale Orientata, in atto non più vigente, diventa elemento di equilibrio solo a condizione che venga redatto un nuovo e meno vincolante regolamento di gestione e una riperimetrazione che consenta la salvaguardia della integrità della flora e della fauna insistenti nella macchia mediterranea, senza pregiudizio alcuno per il resto del territorio dedicato alla attività e alla produzione agricole.

Occorre, altresì, promuovere il turismo “emozionale”, particolarmente caro a escursionisti e camperisti, localizzandolo non solo a Santo Pietro, ma anche a Granieri e Piano San Paolo, così da valorizzare le produzioni locali come l’uva da tavola, le pesche, le olive, le mandorle, i carciofi e il grano.

Bisogna, inoltre, creare le condizioni affinché Santo Pietro torni a essere un borgo abitato, ripristinando le sue architetture originali e i suoi servizi essenziali;

valorizzare percorsi didattici in sinergia con l’esistente museo naturalistico e farne luogo di manifestazioni sportive compatibili con l’ambiente, quali la creazione di ippovie.

Si dovranno altresì valorizzare i luoghi e le tradizioni (come per esempio i mulini ad acqua e le zone circostanti), le eccellenze agricole create dal microclima e dalle caratteristiche del terreno e promuovere fiere.

Infine, il Sindaco dovrà farsi convinto portavoce presso le Istituzioni competenti del ripristino del presidio di legalità costituito dalla Stazione dei Carabinieri.

PIANO SAN PAOLO E GRANIERI

Il Comune dovrà adoperarsi per approvare un Piano Regolatore che soddisfi le esigenze abitative dei residenti e prolungare la rete di illuminazione, apportando le necessarie opere di manutenzione straordinaria di strade e impianti. In generale, Piano San Paolo e Granieri dovranno uscire dalla condizione di marginalità degli ultimi decenni, potenziando le frazioni mediante la reintroduzione di servizi essenziali quali, per esempio, la Farmacia Comunale. Per Granieri, infine, non è più possibile ignorare l’esigenza di edificare un area cimiteriale per il culto dei propri cari defunti.

In generale, sarà opportuno istituire un consiglio civico delle frazioni per stimolare la partecipazione alla vita pubblica dei residenti.