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Incontro di fine anno con la stampa, quello di stamani, con l’annuncio a lungo atteso: la commissione Finanze Enti locali del Ministero dell’Interno ha approvato il bilancio stabilmente riequilibrato su base quinquennale del Comune di Caltagirone. Cinque bilanci – il Comune ne era privo dal 2011 – passati al setaccio per l’ok definitivo che dà il via libera agli strumenti finanziari e contabili degli anni 2012, 2013, 2014, 2015 e 2016.

Abbiamo ricevuto la comunicazione ufficiale dal Ministero, a giorni sarà firmato il decreto. È un grande momento per la città, perché segna la definitiva e tangibile inversione di tendenza: il Comune non fa più debiti, ma paga quelli del passato prossimo e remoto. Oggi, grazie all’azione incessante condotta in questi 18 mesi, abbiamo una solidità di cassa che ci consente di rendere ordinario tutto ciò che, come il pagamento puntuale degli stipendi ai dipendenti comunali, era diventata l’eccezione. Ma il mutamento di rotta si riscontra in tutti settori della vita amministrativa – ha aggiunto il sindaco -, mentre, grazie alla positiva interlocuzione già avviata con la Regione, contiamo di centrare altri, rilevanti obiettivi.

“L’ok, all’unanimità, dell’apposita commissione del Ministero al bilancio stabilmente riequilibrato su base quinquennale – ha sottolineato l’assessore alle Finanze, Massimo Giaconia – comporta la fuoriuscita dal dissesto e questo rappresenta un dato estremamente importante.È stata determinante l’attività costante da noi compiuta nei diversi mesi. Ed è stato decisivo avere dimostrato concretamente l’avvio di una tenace lotta all’evasione, che qualcuno, per motivi politici, aveva, invece, improvvidamente osteggiato. Negli ultimi tempi abbiamo messo in pagamento più di 3 milioni al mese per saldare i debiti con i fornitori del passato. Certo – ha concluso Giaconia – restano difficili da digerire, per il 2017, gli 11 milioni di disavanzo che abbiamo ereditato dall’Organismo di liquidazione, ma abbiamo già pronte le soluzioni tecniche che ci permetteranno di non ricadere nel dissesto, che pertanto va considerata una pagina definitivamente chiusa”.

Sottolineati, dagli altri assessori – il vicesindaco Sergio Gruttadauria, Concetta Mancuso e Francesco Caristia, “i ragguardevoli risultati raggiunti nei diversi comparti, dai lavori pubblici con le manutenzioni stradali e scolastiche, alla netta accelerazione sul Prg, alle politiche sociali e per gli indigenti (assistite, specie con l’assegno civico, circa 300 famiglie), a quelle giovanili, sino ai rifiuti, con l’attestarsi sopra il 60 per cento delle percentuali di differenziata”.

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