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Martedì 8 maggio. È il giorno della prima delle tre tappe siciliane del Giro d’Italia 2018 che, con partenza la mattina da Catania, si concluderà nel pomeriggio a Caltagirone dopo avere attraversato i territori di tre province (Catania, Siracusa e Ragusa) e avere mostrato al mondo panorami e bellezze monumentali mozzafiato (ben quattro luoghi riconosciuti dall’Unesco quali patrimonio dell’umanità: Catania, Pantalica, Palazzolo Acreide e Caltagirone).

La tappa, lunga 196 chilometri, avrà il suo epilogo, come detto, nella città della ceramica, dove i migliori ciclisti del pianeta percorreranno circa 6 chilometri all’interno del centro abitato, secondo il seguente tragitto: ingresso a Caltagirone attraverso il ponte San Bartolomeo, poi la via Cristoforo Colombo, il tunnel di collegamento con la circonvallazione di ponente, l’attraversamento di quest’ultima in direzione quartiere San Giacomo, la via Vittorio Emanuele e poi il “cuore” del centro storico con la piazza del Municipio, a due passi dalla Scala di Santa Maria del Monte (il monumento simbolo della città, che si offrirà così allo sguardo dei telespettatori collegati), la via Principe Amedeo, la piazza Umberto, la via Roma in senso discendente, l’incrocio San Luigi, la via Acquanuova, la via Cristoforo Colombo in direzione della zona nord, la difficile salita (pendenza del 10 per cento, un arrivo da tappa di montagna) della via Torre dei Genovesi e la conclusione della gara all’incrocio con il viale Regina Elena, a breve distanza dal liceo artistico “Luigi Sturzo”, nella parte più alta di Caltagirone.

Durante il percorso cittadino, il “serpentone” attraverserà tutti i luoghi di maggiore interesse culturale e turistico di Caltagirone, consentendo così alle telecamere di “immortalarli” e di mostrarli al mondo attraverso le oltre 200 televisioni accreditate di tutti i Paesi. Insomma, sarà una splendida opportunità, per la città di Sturzo, per mettere in evidenza le proprie peculiarità artistiche e non solo.

Stamani, nella sala “Giorgio Arcoleo” del municipio, si è tenuto un incontro per definire i contenuti di carattere logistico – organizzativo riguardanti Caltagirone quale città di tappa. Ne è seguito un sopralluogo con il direttore di gara, i responsabili dei vari aspetti della manifestazione, il regista e i tecnici della Rai che si occuperanno delle riprese, il coordinatore di tappa Anthony Barbagallo, ex assessore regionale allo Sport e al Turismo e attuale deputato regionale che ha svolto un ruolo determinante nella scelta calatina.

Caltagirone si prepara ad accogliere nel migliore dei modi questo straordinario evento, che ha indubbiamente una forte e consolidata connotazione sportiva, ma che è destinato a produrre pure indubitabili ricadute positive sulla promozione della nostra città a livello nazionale e internazionale. L’arrivo della tappa del Giro d’Italia a Caltagirone, con i riflettori di tutti i media puntati sulle sue tante bellezze, ma anche la presenza di quant’altro si muove con la <carovana> dei ciclisti in una città di tappa costituiscono una ribalta di primissimo piano, che siamo impegnati a utilizzare con la più grande efficacia, nella consapevolezza della grande opportunità che tutto ciò rappresenta per la nostra comunità.

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