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Un milione 800mila euro dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ai Comuni del Distretto socio-sanitario D13 (Caltagirone, Grammichele, Mineo, Mirabella Imbaccari, San Cono, San Michele di Ganzaria, Vizzini, Mazzarrone e Licodia Eubea) per l’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati residenti nei suddetti Comuni e beneficiari del Sia (Sostegno inclusione attiva). Le risorse, relative al triennio, saranno utilizzate per l’attivazione di tirocini formativi (in imprese sociali quali “work experience”, in cooperative di tipo B, ma anche quale accompagnamento “a tempo” per la promozione di auto-imprenditorialità), per il potenziamento del Servizio sociale distrettuale, per lo svolgimento di attività di educativa familiare e per la realizzazione di cantieri di lavoro per disoccupati rientranti nel Sia. In particolare, i tirocini formativi impegneranno, nelle aziende ed enti aderenti nei centri del Distretto, un numero di persone compreso fra 80 e 100 all’anno. I fruitori di questa misura riceveranno un contributo di 3mila euro all’anno, comprensivo di qualsiasi onere.

Per raccogliere le adesioni delle aziende (profit e no profit) interessate ad avvalersi di questa forza – lavoro, è stato emesso un avviso pubblico in cui si indicano le modalità di partecipazione.

“Si tratta – afferma Concetta Mancuso, assessore al Welfare di Caltagirone, Comune capofila del Distretto – di azioni utili a fronteggiare la povertà e l’esclusione sociale e destinate, quindi, a determinare ricadute positive sulle fasce più deboli del territorio”.

Poco più di un anno fa avevamo trovato la spesa sociale azzerata. Ne abbiamo fatto una delle priorità per contrastare le situazioni di disagio, facendo in modo che quanti ne hanno bisogno svolgano una sia pur limitata attività lavorativa. Ciò consente di salvaguardare la dignità, oltre che la sopravvivenza.

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